mercoledì 31 dicembre 2014

Dialogo tra un ateo ed una credente, su Dio, fede, religione, Mostri dei bagni, Invisibile Unicorno Rosa e soggettivissime visioni personali.



La discussione che state per leggere è realmente accaduta; quello che non mi sarei mai aspettato, è che da un messaggio condivisibile, sarebbe potuto scaturire un dialogo "allucinante", dal quale possiamo trarre un importante insegnamento.

Dialogo tra un ateo ed uno stregone.



Mentre passeggiava gli si avvicinò uno stregone con tanto di tunica, cappello e bastone magico proprio quelli utilizzati durante le funzioni religiose della domenica mattina dagli stregoni della setta dei Cristiani.

Scrutandolo, l'ateo gli disse:
«buon giorno stregone, qual è la divinità della sua setta?»
Si trattava d'un vescovo, che per nulla intimorito dalla provocazione gli rispose:
«L'unico vero Dio. Esiste un essere invisibile, che vive nel Regno dei Cieli, padre onnipotente, creatore del cielo e della terra...»
L'ateo lo lasciò palare, poi chiese:
«come fai ad esserne così sicuro? E' evidente che non hai argomenti oggettivi a supporto, altrimenti seguirebbero tutti la tua religione, invece ne esistono a migliaia...».
Lo stregone replicò:
«Dio si è rivelato all'umanità, incarnandosi nel seno della vergine Maria, si è fatto uomo...»
L'ateo pensò e rispose:
«quindi dovrei credere a chiunque affermi l'esistenza di un'entità immaginaria?»

lunedì 22 dicembre 2014

Il fallimento di una vita normale


Tratto dal saggio L'illusione della libertà, bestseller di Amazon nella categoria sociologia. Disponibile anche in download gratuito al seguente indirizzo.

Siete appena tornati a casa dopo una lunga giornata di lavoro. La vostra macchina è in garage. Fuori sta piovendo. Vi sentite stanchi. Cenate e vi rilassate sul divano davanti alla Tv.

Terminate così la vostra routine quotidiana addormentandovi nel giro di qualche minuto.

Appartenete a quei "fortunati" che hanno ancora un lavoro. Avete una casa, ma anche un mutuo. L'attività che svolgete è totalizzante e non vi lascia tempo per vivere.

In questo modo, però, potete permettervi di pagare le tasse, le rate, qualche capo d'abbigliamento alla moda e di concedervi una vacanza comandata nei periodi di ferie.

Impiegate il vostro scarso tempo libero per uscire nei centri commerciali, nei bar o per cenare nei ristoranti.

Probabilmente credete in Dio e nel fatto che il libero mercato implichi la libertà dell'essere umano.

Perfetto: avete una vita normale.

Avete mai riflettuto sul concetto di normalità? Che cosa significa essere "normali"? Perché le persone vivono secondo una certa tipologia di normalità e non un'altra?

Siete realmente voi che state scegliendo come spendere il vostro prezioso tempo? Ha senso vivere in questo modo? Rende felici gli esseri umani?

venerdì 19 dicembre 2014

L'indottrinamento è servito, in prima serata, a spese della collettività.



Quello che è successo nelle serate di lunedì 15 e martedì 16 dicembre 2014, ha a dir poco dell'incredibile. La RAI questa volta ha veramente toccato il fondo del barile, dimostrando oltre ogni ragionevole dubbio la totale connivenza tra politica, chiesa e capitale. Evidentemente non bastavano i vergognosi spot propagandistici a stampo europeista.

Questa volta milioni di persone sono state indottrinate simultaneamente grazie ad un show televisivo fazioso, che ha sfruttato il potenziale attrattivo d'un noto personaggio italiano. La possente operazione mediatica è stata messa in atto sperperando un quantitativo spropositato di denaro pubblico d'uno stato che ha anche la sfacciataggine di definirsi laico.

Signori e signore, ecco che il sermone è servito, per la gloria di Dio e di tutta la sua Santa Chiesa, a spese della collettività!

mercoledì 3 dicembre 2014

Diventare ricchi non è una nobile aspirazione.



L'essere ricchi, ed il volerlo diventare sempre più, non rappresenta un'aspirazione della quale vantarsi, semmai una condizione spregevole di cui vergognarsi.

Il bramoso di ricchezza giudica il mondo attraverso una scala di valori distorta, nella quale la dimensione del denaro diventa predominante e lo scopo della vita viene ridotto ad accumulare sempre di più, innescando una dinamica fine a se stessa. 

Il ricco possiede in eccesso e non sa neanche che cosa farsene dei suoi smisurati averi, ma continua ad accumulare pur non potendoli utilizzare, al fine d'appagare il suo desiderio di possedere ancora, ancora e ancora come fosse un feticista del denaro.

L'arricchimento è l'espressione dell'arrivismo, dell'egoismo e dell'avidità. Solitamente l'obiettivo è ottenuto accaparrandosi il predominio su risorse comuni e sfruttando in modo ingiusto altri esseri umani. 

L'inseguimento del profitto con la sua forma motivante legittima ogni sorta di atrocità. Tutto diviene lecito, anche azioni svolte nell'illegalità e nell'immoralità, a patto che siano in grado di generare un cospicuo guadagno, ed è proprio il ricco l'attuatore principale di queste logiche malsane.