Il sapere degli Antichi Greci è disponibile sia in formato cartaceo che digitale, anche in download gratuito.

giovedì 17 agosto 2017

Pillole di storia della filosofia tratte dal saggio: il Sapere degli Antichi Greci

Aforismi storici tratti dal saggio: il Sapere degli Antichi Greci, disponibile al seguente indirizzo.



  • La summa della filosofia di Talete può essere riassunta con un sol motto: «Tutto è fatto d’acqua».
  • Il principale elemento di continuità dei membri della Scuola di Mileto fu l'indagine condotta con metodi razionali e laici inerente l'archè, la forza primigenia che domina il mondo, da cui tutto proviene e a cui tutto tornerà, ovvero il principio unico, la sostanza che in quanto tale è anche materia e legge che determina l'esistenza e regola il movimento di ogni cosa.
  • L'idea centrale della cosmologia di Anassimandro è davvero sensazionale ed innovativa: la Terra non è trattenuta da nulla ma sta ferma nello spazio per il fatto che è posta al centro ed è equidistante da tutte le altre cose.
  • Secondo Anassimene tutti gli elementi che formano l'universo non sono altro che aria in un diverso grado di densità. Le trasformazioni avvengono secondo i due processi opposti di rarefazione e condensazione.
  • Eraclito era uno spregiatore del volgo, che vedeva nella maggior parte degli uomini degli esseri superficiali che tendono ad avere un sonno mentale così profondo che non gli consente di comprendere le leggi più autentiche.

martedì 9 maggio 2017

Alcune semplici idee per risolvere il problema della disoccupazione.


L'annoso problema della disoccupazione, in realtà, è un falso problema: vi spiego subito perché.

Per risolvere il problema della disoccupazione, infatti, basterebbe diminuire l'orario di lavoro e vietare gli straordinari.

Ma se la soluzione esiste perché non viene attuata?

Ogni economista sa che la piena occupazione porta con sé un aumento degli stipendi e dei diritti dei lavoratori.

È anche noto che una diminuzione dell'orario di lavoro induce un incremento della produttività, perché lavoratori meno stanchi e oppressi sono più volenterosi, creativi e felici. 

Questo significa che lavorando di meno non solo ci sarebbe piena occupazione ma anche che la retribuzione oraria tornerebbe ad aumentare e gli esseri umani sarebbero un po' più liberi di vivere la vita con serenità. 

Tutto ciò però si scontra prepotentemente con gli interessi di chi intende realizzare profitto sfruttando i propri simili, perché quando c'è piena occupazione i lavoratori non possono essere ricattati. 

Volete sapere perché i governi non risolvono il problema della disoccupazione? 

domenica 30 aprile 2017

Breve riflessione sull'assurda concezione che l'essere umano debba necessariamente vivere come uno schiavo del Capitale.


Oggi la dimensione economica è divenuta talmente ipertrofica da esser totalizzante: si agisce sempre e solo in funzione dei bisogni dell'economia, anche quando l'economia distrugge l'umanità.

Io sostengo che per esprimere il vero potenziale degli esseri umani, tale dimensione economica dovrebbe essere ridotta al minimo, all'essenziale, e che si debba porre l'economia al nostro servizio, non il contrario.

Nessun individuo dovrebbe essere disposto a fare sacrifici per salvare l'economia, all'opposto: bisognerebbe sacrificare l'economia per salvare gli esseri umani.

domenica 16 aprile 2017

Essere o non essere una dimostrazione? È questo il problema...

Dimostrazione visiva rigorosa per induzione del fatto che la somma dei primi n numeri
dispari è uguale al quadrato di n, ottenuta con il linguaggio dei Quantum Squares.

Condivido, con grande gioia, la mia prima scoperta scientifica nell'ambito della filosofia della matematica. 

Essere o non essere una dimostrazione? È questo il problema che andremo ad affrontare. In altri termini: un'immagine può essere considerata una dimostrazione formale e rigorosa a tutti gli effetti? E se sì, perché? 

Potete scaricare l'articolo in formato pdf al seguente link:


Mirco Mariucci

mercoledì 12 aprile 2017

Aforismi tratti dal saggio L'illusione della libertà


Dal saggio L'illusione della libertà, bestseller di Amazon nella categoria sociologia. Disponibile anche in download gratuito al seguente indirizzo.

  • Non saremo liberi fin quando non ricominceremo a pensare, perché se la mente è ridotta in catene allora anche il corpo non può che vivere in condizione di privazione della libertà.
  • La felicità non è una questione di consumo, ma di tempo libero in abbondanza per esprimere il proprio essere.
  • Nell'odierna società, lo scopo della scuola non è di fornire agli studenti gli strumenti per maturare un sano spirito critico, né di aiutarli a coltivare le proprie passioni più autentiche, ma di sfornare lavoratori docili e ubbidienti disposti a credere alle presunte verità diffuse dal potere, e a subordinarsi spontaneamente per 8-10 ore al giorno, svolgendo diligentemente i ruoli utili al capitale, senza lamentarsi o avere pretese rivoluzionarie.
  • La follia dell'odierna società diviene evidente quando si osserva come l'azione più naturale che ci sia, ovvero mettere al mondo e crescere dei figli, si sia trasformata in un "problema", perché si deve lavorare e quindi non si ha tempo da dedicare alla famiglia, oppure perché il lavoro non c'è e quindi non si ha denaro a sufficienza per poter assicurare un'esistenza dignitosa ai propri figli.

giovedì 6 aprile 2017

Pitagora e Mondrian, conferenza tenuta all'evento AmareMatica il 30 ottobre 2016.



Pitagora (Samo, -570 circa - Metaponto, -495 circa) filosofo greco antico. Fu matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico e fondatore a Crotone di una delle più importanti scuole di pensiero dell'umanità: la Scuola pitagorica.

Discorso tenuto all'evento AmareMatica il 30 ottobre 2016.


CITAZIONE INIZIALE

«Non so di nessun altro uomo che abbia avuto altrettanta influenza nella sfera del pensiero. 

Lo dico, perché ciò che appare come il platonismo, si trova già, analizzandolo, nell'essenza del pitagorismo. 

L'intera concezione di un mondo eterno rivelato all'intelletto, ma non ai sensi, deriva da lui. 

Se non fosse per lui, i Cristiani non avrebbero pensato a Cristo come al Verbo ed i teologi non avrebbero cercato prove logiche di Dio e dell'immortalità. 

Ma in lui, tutto ciò è ancora implicito». (Bertrand Russell)

mercoledì 22 marzo 2017

Il pensiero di Eraclito

Eraclito di Efeso (Efeso, -535 - Efeso, -475) filosofo greco antico,
considerato uno dei maggiori pensatori presocratici.
Tratto dal saggio: Pillole di Filosofia, disponibile al seguente indirizzo, anche in formato gratuito.

Introduzione:

Eraclito è noto come il filosofo del divenire. 

A suo avviso, il mondo, increato ed eterno, è caratterizzato da un flusso perenne di trasformazioni e mutamenti. 

La sua fama è associata al famosissimo aforisma «Pánta rêi», cioè «Tutto scorre», che però non è presente nei frammenti giunti fino a noi e con elevata probabilità è da attribuirsi ad un suo discepolo.

Eraclito concepì un’altra dottrina alla quale attribuiva un'importanza perfino maggiore rispetto a quella del perpetuo fluire: la dottrina dell'unità dei contrari.

Secondo questa concezione, l'armonia non è data dalla sintesi degli opposti, cioè dalla conciliazione e dall'annullamento della loro opposizione, bensì dalla tensione tra i contrasti, come accade nell'arco e nella lira.

Eraclito non fu un uomo dal carattere amabile. Era incline al disprezzo, spregiava il volgo, giustificava la guerra ed era tutt'altro che democratico. 

Il pensiero di Parmenide

Parmènide di Elea (Elea, -515/-510, - 450) filosofo greco antico.
Tratto dal saggio: Pillole di Filosofia, disponibile al seguente indirizzo, anche in formato gratuito.

Introduzione:

Parmenide fu l'iniziatore della corrente di pensiero detta Eleatica. 

Contrariamente al senso comune, egli affermò che la molteplicità e i mutamenti del mondo fisico sono pura illusione.

La vera conoscenza può essere raggiunta soltanto attraverso l'uso della ragione, perché i sensi sono ingannatori.

E la ragione conduce ad affermare l'esistenza di un'unica realtà, la realtà dell'Essere: unico, immutabile, immobile, eterno, ingenerato, immortale, finito ed omogeneo. 

Per formulare questa tesi, Parmenide non si basò su spiegazioni mitologiche ma procedette fissando degli assiomi, ricorrendo al principio di non contraddizione e alla dimostrazione per assurdo, adottando un metodo che, in termini moderni, potremmo definire ipotetico deduttivo.

martedì 21 marzo 2017

Il pensiero di Pitagora

Pitagora (Samo, -570 circa - Metaponto, -495 circa) filosofo greco antico.

Fu matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico e fondatore a Crotone 
di una delle più importanti scuole di pensiero dell'umanità: la Scuola pitagorica.
Tratto dal saggio: Pillole di Filosofia, disponibile al seguente indirizzo, anche in formato gratuito.

Introduzione:

Pitagora è principalmente conosciuto come matematico, ma in realtà la sua figura è decisamente più poliedrica, stravagante e controversa. 

Fu sì un matematico, ma fu anche un astronomo, un filosofo, uno scienziato, un politico, un mistico e un taumaturgo. 

Le notizie su Pitagora oscillano tra realtà e leggenda al punto che alcuni studiosi hanno addirittura messo in discussione la sua esistenza storica.

Si narra che viaggiò in Egitto e in Babilonia, dove apprese parte della sua grande sapienza. Infine si stabilì a Crotone, nell'odierna Calabria, dove fondò la Scuola dei Pitagorici.

La sua filosofia si può riassumere nel motto: «Tutto è numero» (razionale), una concezione che entrò in crisi con la scoperta dell'incommensurabilità tra la diagonale e il lato del quadrato. 

Pitagora è anche considerato l'iniziatore del vegetarianismo in occidente. 

Il pensiero di Talete

Talete di Milèto (-640, - 547circa) filosofo greco
antico. È comunemente considerato il primo
filosofo della storia del pensiero occidentale.
Tratto dal saggio: Pillole di Filosofia, disponibile al seguente indirizzo, anche in formato gratuito.

Introduzione:

Talete è comunemente considerato il primo filosofo della storia del pensiero occidentale.

La summa della sua filosofia può essere racchiusa in un sol motto: «Tutto è fatto d’acqua». 

Per formulare questa tesi, Talete si basò sull'osservazione diretta della Natura e dei fenomeni manifesti. 

Il motivo della scelta dell'acqua deriva probabilmente dalla sua abbondate presenza sotto forma di mari, fiumi e precipitazioni, dall'importanza di questo composto chimico nella crescita e nell'esistenza di tutti gli esseri viventi e anche dal fatto che il nutrimento è sempre, in qualche misura, umido. 

L'affermazione attribuita a Talete è degna di valore in quanto può essere considerata, a ragione, come un’ipotesi scientifica.

martedì 28 febbraio 2017

Lo scandalo dell'8x1000 e dell'indottrinamento religioso pagato dalla collettività

Se la Chiesa aiuta i poveri, chi finanzia la Chiesa? E soprattutto, perché?


Qualcuno dirà: «Perché prendersela con la religione? In fondo, dà conforto alle persone, non causa nulla di male». Già, proprio così...

E come la mettiamo con le guerre di religione, gli attentati dei fondamentalisti islamici, i matrimoni combinati di minorenni,  l'infibulazione, la misoginia e l'omofobia dei cattolici, i sacrifici rituali, l'inquisizione ed i falò di presunte streghe, atei, scienziati e liberi pensatori?

E che dire del mancato progresso scientifico, etico e spirituale, dell'opposizione alla contraccezione e degli ostacoli posti sulla strada della ricerca medica?

Per non parlare poi di una deleteria diffusione di un atteggiamento acritico-fideistico, magico-religioso, fondato sul diniego della ragione... al che, qualcun altro risponderà: «Ma la Chiesa aiuta i poveri!».

Davvero? Proviamo a rovesciare la questione: se la Chiesa aiuta i poveri, chi finanzia la Chiesa? E soprattutto, perché?

giovedì 16 febbraio 2017

L'infinita bontà dell'Onni-impotente


In questo momento, avete davanti un display, un monitor o un classico libro in formato cartaceo. Siete liberi di scegliere cosa fare con essi, ad esempio, se lanciarli dalla finestra oppure no, continuando a leggere. 

Siete consapevoli che si tratti di una vostra scelta. Anzi, ne siete proprio certi, perché volendo potreste farlo. Anche il dio dei cattolici non interviene a riguardo, vi lascia liberi. 

Se così non fosse, potete starne certi, sarebbe nel suo interesse impedirvi di leggere questo scritto così blasfemo!

martedì 7 febbraio 2017

I Dogmi della religione cattolica e le loro inaspettate conseguenze logico-razionali


Solitamente, con il termine "dogma" ci si riferisce ad un principio fondante, vale a dire ad una convinzione profonda formulata e posta ad arbitrio alla base di una certa dottrina.

Ogni dogma che si rispetti è da considerarsi vero “a prescindere da”: ne consegue che si deve credere in esso. Va da sé, che i dogmi non sono soggetti ad alcuna discussione da parte di chi si reputa un seguace. 

Ovviamente i dogmi non cadono dal cielo, anche se qualcuno vorrebbe farci credere il contrario, e nell'atto dell'inventarli, sembrerebbe che gli stregoni (fondatori e riformatori) della Chiesa Cattolica non si siano accorti che da essi possono scaturire logicamente conseguenze assai stravaganti...

venerdì 3 febbraio 2017

Perché esistono le religioni?



Senza un apposito condizionamento socio-culturale, che fine farebbero le religioni? 

Con ogni probabilità, si dissolverebbero nel nulla finendo nel dimenticatoio, così come accade puntualmente ad ogni divinità non appena sopraggiunge la morte dell'ultimo dei suoi fedeli. 

La religione è un fenomeno culturale che necessita d'un incessante lavorio per mantenersi in essere, perché come sosteneva il curato Jean Meslier: «Pochissima gente avrebbe un dio, se tanta gente non avesse fatto di tutto per dargliene uno» [1].

domenica 29 gennaio 2017

La ricetta per raggiungere la felicità...


Con i tempi che corrono, avere un lavoro subordinato non significa automaticamente essere felici. Tutt'altro.

Esattamente un anno fa, mi sono licenziato da un impiego ben pagato con un contratto a tempo indeterminato e tutto ciò è avvenuto nel bel mezzo della più grande crisi economica dell'ultimo secolo! Una follia? 

Prima di giudicare, leggete la mia storia: vi dico soltanto che sarei pronto a rifarlo altre mille volte, perché se non mi fossi licenziato non avrei vissuto il periodo più bello della mia esistenza.

Ma la cosa più importante, è che se non avessi scelto di essere, e non di esistere, non sarei mai e poi mai riuscito a ritrovare me stesso e così non avrei neanche iniziato a vivere con pienezza la mia vita.

Che cosa significa? Cercherò di farvelo capire...

mercoledì 25 gennaio 2017

La lotteria delle religioni: come scegliere una religione a caso illudendosi che sia quella giusta



L'adozione di ogni culto religioso avviene sempre ed inevitabilmente in seguito ad un qualche genere di processo d'indottrinamento.

Il fine di tale prassi, è di convincere i nuovi potenziali addotti che l'unica via corretta da seguire nel corso dell'esistenza consista nella sottomissione agli specifici dettami del tal credo, in quanto tutte le altre dottrine sono in errore. 

In effetti, se un predicatore ha scelto di abbracciare e diffondere il credo di una certa setta in particolare, è del tutto evidente che la ritenga in qualche misura superiore alle altre: negare la veridicità di quest'ultima affermazione delegittimerebbe sia il credo che la sanità mentale - già di per sé in forte dubbio - dello stregone indottrinante. 

venerdì 20 gennaio 2017

I sette ridicolamenti: dal pedo-battesimo all'estrema unzione.


Analizziamo brevemente la vita di un bambino nato da genitori cattolici: ancora in fasce, sarà pedo-battezzato indipendentemente dalla sua volontà ed entrerà inconsapevolmente a far parte della stessa setta di famiglia. 

Un infante non può di certo scegliere una religione, eppure da quel giorno lo chiameranno "cattolico". 

Non appena imparerà a scrivere qualche lettera, i genitori obbligheranno amorevolmente il fanciulletto a frequentare la “catechesi”: un lungo periodo d'indottrinamento, durante il quale le menti duttili dei bambini saranno esposte ai dettami del culto, senza alcuna possibilità di critica. Il tutto, sotto la guida vigile di stregoni e aiutanti vari, a loro volta rigorosamente indottrinati. 

Tale prassi influenzerà negativamente lo sviluppo psico-fisico dei fanciulli che saranno prontamente proiettati in un mondo fideistico-irrazionale. Ciò creerà l'humus necessario per far attecchire il credo.

Di cosa vi stupite? Non esiste strategia più efficace per perpetrare una religione del violentare le menti indifese dei bambini.

mercoledì 11 gennaio 2017

Le conseguenze indesiderabili di una ricompensa illusoria: il Paradiso.


Gli stregoni della setta cattolica sono soliti ricordare ai propri adepti che il mondo è un luogo brutto, imperfetto e assai pericoloso. 

Che gli uomini sono tutti peccatori sin dal concepimento, in quanto (evidentemente) ereditano un gene Alpha-cristiani (non ancora mappato!) che codifica il peccato originale. 

Che un Signore oscuro, maligno e tentatore, cerca di far (simbolicamente) intraprendere agli esseri umani un insolito viaggio, che li condurrà in un luogo pieno di fiamme e tormenti, di perdizione e dannazione eterna... 

«Quindi, che cosa si deve fare? Siamo forse condannati?». No, non vi preoccupate... esiste anche il mondo perfetto! Non qui... no, qui è impossibile! Ma non nell'aldilà, e se siete interessati ad accaparrarvi il diritto di accedervi basterà che accettiate le loro “vantaggiosissime” offerte...

sabato 7 gennaio 2017

Analisi semiseria di un comandamento “vano”: non bestemmiare


Nell'Antico testamento si narra di quando l'Onnipotente decise di donare all'umanità il bignami del comportamento: un decalogo, comodamente redatto su pietra, dettato “direttamente” da Dio a un uomo di nome Mosè. 

Quest'ultimo, dopo essersi recato in cima a una montagna, ridiscese a valle e dichiarò di aver parlato con un roveto ardente[Sic!], che «non si consumava»[1]. 

È vero, la vicenda è alquanto strana. Ma non è il fatto che i roveti ardenti possano parlare (forse) animati da Dio la questione da affrontare in questa sede...

mercoledì 4 gennaio 2017

Il messaggio divino “indecifrabile”


A volte sembra quasi che le divinità sentano il bisogno di comunicare con qualcuno e non avendo nessuno a cui rivolgersi decidano d'importunare gli esseri umani...

Il fenomeno è davvero curioso nel caso del cattolicesimo. 

In questa dottrina, infatti, un dio considerato onnipotente non trova altra via se non quella di consegnare il proprio importantissimo messaggio a dei profeti che, a loro volta, si sono (pre)occupati di trascriverlo in un linguaggio comunemente utilizzato sulla terra. 

Successivamente, la presunta Verità è stata (ed è ancora) diffusa ai vari membri della società ricorrendo ad un apposito esercito di stregoni.