sabato 21 ottobre 2017

100 Poesie per l'Umanità: discordia


Discordia

Non siamo in pace con noi stessi.
Se così fosse, saremmo in pace anche con gli altri. 
E invece, la guerra è legge nella società.

Non c'è ragione nelle nostre menti.
Se così fosse, andremmo tutti d'accordo.
E invece, ci scontriamo perfino sull'ovvio.

Non c'è armonia nei nostri cuori.
Se così fosse, vivremmo in armonia
con l'intero universo.
E invece, è il caos.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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mercoledì 18 ottobre 2017

100 Poesie per l'Umanità: Il Socrate pazzo


Il Socrate pazzo

Ho acceso la lanterna
di Diogene il cinico
e mi sono recato
in mezzo ad una folla,
ma vi ho trovato
soltanto maschere
nessun essere umano.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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100 Poesie per l'Umanità: gli esseri umani


Gli esseri umani

Alti e bassi;
bianchi e neri;
occupati e disoccupati;
sfruttati e sfruttatori;
ricchi e poveri;
liberi e schiavi;
atei e credenti;
sapienti e ignoranti;
svegli e dormienti.

Diversi, eppure uguali.

Tutti sognano la felicità.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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martedì 17 ottobre 2017

100 Poesie per l'Umanità: sulla libertà


Sulla libertà

La vita
è come una tela bianca
che si riempie di significato
non appena qualcuno decide
di disegnarci sopra.

Ogni individuo
è come un artista
che vivendo
dipinge il quadro
della propria esistenza.

Quando invece si vive
secondo un senso
imposto dalla società,
l'esistenza perde di significato.

Se tutti gli artisti
copiassero il medesimo disegno,
l'arte non esisterebbe.

E così come non potrebbe esistere
arte senza creatività,
la vita sarebbe priva di senso
qualora non vi fosse libertà.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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domenica 15 ottobre 2017

100 Poesie per l'Umanità: sulla felicità


Sulla felicità

Allo stato di natura,
l'essere umano
ha già tutto il necessario
per raggiungere la felicità:
un mondo incantato da abitare;
cibo sano per nutrirsi;
gambe forti per viaggiare;
un cuore grande per amare
e una mente infinita per creare.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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100 Poesie per l'Umanità: speranza


Speranza

Richiusa in una stanza,
la mia mente ha solcato
il mare dell'immensità.

Pensando al futuro dell'umanità,
ho scritto 100 poesie
che profumano di libertà.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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giovedì 12 ottobre 2017

100 Poesie per l'Umanità: sulla saggezza


Sulla saggezza

Conosci te stesso.
Esprimi il tuo essere.
Espandi la tua coscienza.
Fluisci nell'armonia del divenire.
Rispetta e ama ogni forma di vita.
Agisci sempre in vista del bene.
Coopera in sinergia con gli altri.

I grandi spiriti di ogni epoca
hanno già indicato la via
per raggiungere un mondo
di pace e serenità.

Ma l'umanità è sorda
e preferisce soffrire
pur di continuare ad ignorare
i più preziosi dei consigli.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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100 Poesie per l'Umanità: l'illuso


L'illuso

Crede alla Chiesa,
crede ai preti,
crede in Dio.

Crede allo Stato,
crede ai politici,
crede al Presidente.

Aspetta sempre
un salvatore,
ma non crede
in se stesso.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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venerdì 6 ottobre 2017

100 Poesie per l'Umanità: sulla cooperazione


Sulla cooperazione

Chi pensa che la competizione
sia superiore alla cooperazione
è il più ignorante tra gli ignoranti.

Così come ogni singola fibra
che forma l'universo
risuona con tutte le altre
per comporre una grandiosa sinfonia,
anche l'essere umano
è vivo fintantoché
le sue cellule cooperano 
per mantenerlo in vita.

È questa una legge di natura
che non ammette eccezione, 
neanche in sociologia:
l'unica società che può funzionare
è quella basata sulla cooperazione.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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100 Poesie per l'Umanità: sull'umana stupidità


Sull'umana stupidità

7 miliardi d'individui,
con 100 miliardi di neuroni,
ed il massimo
che siamo riusciti a fare
in ambito sociale
consiste nell'ucciderci a vicenda
per rubare le risorse comuni
e dar luogo ad un consumismo scellerato
che distrugge la Terra;
nel nutrirci con cibo di bassa qualità
inquinato dalle nostre attività;
nel causare dolore
e sofferenze a non finire
a tutti i viventi,
nonché la perdita
del 50% della biodiversità;
nel far morire di fame i nostri simili,
perché non hanno denaro per vivere,
e nel costringere il resto dell'umanità
a sprecare l'esistenza
lavorando contro natura e volontà
per guadagnare a tutti i costi il denaro. 

Pretendiamo di essere curati
da chi guadagna dalle malattie
e ci lasciamo governare
dai più grandi criminali
della storia dell'umanità.

Ed abbiamo anche la sfacciataggine
di chiamarci “homo sapiens”.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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giovedì 5 ottobre 2017

100 Poesie per l'Umanità: la formazione


La formazione

Scuole e università
producono in serie
individui esanimi, 
dal cuore indurito,
altamente istruiti
ma non pensanti.

Subdolamente formati
per condurre una vita meccanica,
dissipano le loro energie
alla costante ricerca
di una qualche forma di schiavitù.

Acritici,
inconsapevoli,
insensibili,
si sono trasformati
nei più temibili
carcerieri di se stessi
e del resto dell'umanità.

Le porte delle loro prigioni sono aperte,
eppure non evadono,
perché non riescono più neanche
ad immaginarsi la libertà.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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martedì 3 ottobre 2017

Aforismi tratti dal saggio il Sapere degli Antichi Greci


Il saggio intitolato Il sapere degli Antichi Greci è disponibile nelle principali librerie on-line, sia in formato cartaceo che digitale, anche in download gratuito.
  • La ricerca della verità è un atto individuale che non può che muovere i suoi passi dalla volontà sincera e autentica di comprendere la realtà delle cose.
  • Si potrebbe sostenere che gli schiavi incatenati nel Mito della Carvena di Platone siano gli odierni membri della società che hanno accettato acriticamente il modello socio-economico capitalistico così come gli è stato presentato mediante l'istruzione, l'indottrinamento e la propaganda.
  • L'uomo è diventato un servo dell'economia che fa ciò che è bene per il sistema, nonostante ciò lo conduca ad una deriva dalla felicità.
  • La ricerca di un consumo crescente ha condannato l'umanità ad essere schiava del lavoro, ed ha prodotto un inquinamento ambientale di una tale portata da compromettere l'intero ecosistema, mettendo in dubbio la sopravvivenza stessa del genere umano.
  • I beni dovrebbero durare più a lungo possibile e il lavoro dovrebbe essere automatizzato, in modo da minimizzare l'impatto ambientale e massimizzare la libertà umana.
  • Se oggi chi detiene il potere intende ridurre l'umanità in schiavitù nei confronti del lavoro è perché un lavoro totalizzante è un ottimo mezzo per esercitare il controllo sociale.
  • Una cosa che mi sovviene alla mente pensando alle dottrine che promettono immortalità ed eterni godimenti è che rappresentino una chiara istigazione al suicidio: se è vero che con la morte potremmo assicurarci vita e felicità eterne, perché non procurarsele subito?
  • Il mondo della matematica è davvero un perfetto candidato per rappresentare quel mondo dell'essere eterno e sovrasensibile descritto da Platone.
  • Non sarà di certo una rivelazione divina ad accrescere la conoscenza umana. Quello scorcio di verità che l'uomo può riuscire a cogliere, egli deve ottenerlo da sé, indagando mediante la ricerca filosofica.
  • Gli oggetti in movimento subiscono una contrazione delle loro dimensioni nella direzione del moto. Questa è una delle conseguenze più sorprendenti della Relatività Ristretta, seconda solo alla dilatazione del tempo, nota al grande pubblico grazie al celeberrimo Paradosso dei gemelli.
  • Quando un paradosso viene formulato crea stupore, ma è anche in grado di mettere in evidenza delle criticità che, una volta risolte, conducono a nuove e più profonde verità.
  • I paradossi contribuiscono al progresso della conoscenza umana.
  • Introdurre ad hoc un essere o un ente metafisico e credere che ciò possa spiegare ciò che (attualmente) nessuno è in grado di spiegare, è il tipico modus operandi delle religioni che, oltre a non fornire una spiegazione soddisfacente, è davvero utile se si vuole precipitare l'umanità nell'oscurantismo.
  • In certi casi sarebbe di gran lunga preferibile che l'umanità fosse così matura e onesta da ammettere socraticamente la propria ignoranza.
  • La moderna scienza non ha la pretesa di saper spiegare tutto. Le teorie scientifiche non sono certe ma probabili, e si assumono come valide fino a prova contraria.

domenica 1 ottobre 2017

100 Poesie per l'Umanità: ambizione


Ambizione

Corre l'uomo
più forte del vento.

Vola nel cielo,
più in alto delle aquile,
e si lancia follemente
perfino nello spazio.

Progetta di colonizzare
il sistema solare
già sogna d'esplorare
l'intero universo, 
ma non è ancora in grado
di camminare rettamente
qui sulla Terra.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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venerdì 29 settembre 2017

100 Poesie per l'Umanità: il consumismo


Il consumismo

È sprecare la vita lavorando
per comprare cose inefficienti,
inessenziali, inutili,
se non addirittura dannose,
o ancor peggio
appositamente concepite
da menti contorte
per guastarsi
ed essere gettate,
in modo da tornare
nuovamente a lavorare,
per ri-produrre
e ri-comprare
le stesse identiche cose
che avevamo già,
distruggendo la natura
e riducendo in schiavitù
l'intera umanità.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale
, anche in download gratuito!

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100 Poesie per l'Umanità: ubriachi di lavoro


Ubriachi di lavoro

Sacrificavano
la loro unica vita
al dio del lavoro.

Lavoravano sodo
per garantire un lauto profitto
ai propri sfruttatori;
per ripagare debiti immaginari
creati dal nulla;
per costruire armi e veleni
con i quali uccidersi
e intossicarsi a vicenda.

Se il lavoro
non aveva alcun senso,
era inutile, folle,
dannoso, logorante
od opprimente,
lavoravano lo stesso.

Lavoravano per il bene dell'economia,
lavoravano al posto delle automazioni,
lavoravano per lavorare.

Lavoravano per tutto,
tranne che per realizzare una società
a misura di essere umano.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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martedì 26 settembre 2017

100 Poesie per l'Umanità: sulla morte


Sulla morte

Pensano immobili al futuro
ma non animano il presente.

S'illudono che vi sia un aldilà
ma ignorano la bellezza dell'aldiquà.

Temono la morte
ma sprecano la vita.

Muoiono a 100 anni
senza vivere un sol giorno.

Non bisogna aver
paura di morire,
ma di non riuscire
a vivere, da vivi.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

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100 Poesie per l'Umanità: la Storia dell'Umanità


La Storia dell'Umanità

Chiese alla Luna splendente,
una cometa di passaggio:

«Come sta la tua amata Terra?»

«Violentata da quegli stessi abitanti
a cui assicura la vita», rispose.

Piangono le stelle lacrime di luce,
assistendo alla tragedia dell'Umanità.

La natura si ribella
per guarire dal suo cancro.

E già l'universo narra
la storia di un'altra civiltà.

Mirco Mariucci

Tratto dalla raccolta 100 Poesie per l'Umanità, disponibile in formato cartaceo e digitale, anche in download gratuito!

giovedì 17 agosto 2017

Pillole di storia della filosofia tratte dal saggio: il Sapere degli Antichi Greci

Aforismi storici tratti dal saggio: il Sapere degli Antichi Greci, disponibile al seguente indirizzo.


  • La summa della filosofia di Talete può essere riassunta con un sol motto: «Tutto è fatto d’acqua».
  • Il principale elemento di continuità dei membri della Scuola di Mileto fu l'indagine condotta con metodi razionali e laici inerente l'archè, la forza primigenia che domina il mondo, da cui tutto proviene e a cui tutto tornerà, ovvero il principio unico, la sostanza che in quanto tale è anche materia e legge che determina l'esistenza e regola il movimento di ogni cosa.
  • L'idea centrale della cosmologia di Anassimandro è davvero sensazionale ed innovativa: la Terra non è trattenuta da nulla ma sta ferma nello spazio per il fatto che è posta al centro ed è equidistante da tutte le altre cose.
  • Secondo Anassimene tutti gli elementi che formano l'universo non sono altro che aria in un diverso grado di densità. Le trasformazioni avvengono secondo i due processi opposti di rarefazione e condensazione.
  • Eraclito era uno spregiatore del volgo, che vedeva nella maggior parte degli uomini degli esseri superficiali che tendono ad avere un sonno mentale così profondo che non gli consente di comprendere le leggi più autentiche.

martedì 9 maggio 2017

Alcune semplici idee per risolvere il problema della disoccupazione.


L'annoso problema della disoccupazione, in realtà, è un falso problema: vi spiego subito perché.

Per risolvere il problema della disoccupazione, infatti, basterebbe diminuire l'orario di lavoro e vietare gli straordinari.

Ma se la soluzione esiste perché non viene attuata?

Ogni economista sa che la piena occupazione porta con sé un aumento degli stipendi e dei diritti dei lavoratori.

È anche noto che una diminuzione dell'orario di lavoro induce un incremento della produttività, perché lavoratori meno stanchi e oppressi sono più volenterosi, creativi e felici. 

Questo significa che lavorando di meno non solo ci sarebbe piena occupazione ma anche che la retribuzione oraria tornerebbe ad aumentare e gli esseri umani sarebbero un po' più liberi di vivere la vita con serenità. 

Tutto ciò però si scontra prepotentemente con gli interessi di chi intende realizzare profitto sfruttando i propri simili, perché quando c'è piena occupazione i lavoratori non possono essere ricattati. 

Volete sapere perché i governi non risolvono il problema della disoccupazione? 

domenica 30 aprile 2017

Breve riflessione sull'assurda concezione che l'essere umano debba necessariamente vivere come uno schiavo del Capitale.


Oggi la dimensione economica è divenuta talmente ipertrofica da esser totalizzante: si agisce sempre e solo in funzione dei bisogni dell'economia, anche quando l'economia distrugge l'umanità.

Io sostengo che per esprimere il vero potenziale degli esseri umani, tale dimensione economica dovrebbe essere ridotta al minimo, all'essenziale, e che si debba porre l'economia al nostro servizio, non il contrario.

Nessun individuo dovrebbe essere disposto a fare sacrifici per salvare l'economia, all'opposto: bisognerebbe sacrificare l'economia per salvare gli esseri umani.

domenica 16 aprile 2017

Essere o non essere una dimostrazione? È questo il problema...

Dimostrazione visiva rigorosa per induzione del fatto che la somma dei primi n numeri
dispari è uguale al quadrato di n, ottenuta con il linguaggio dei Quantum Squares.

Condivido, con grande gioia, la mia prima scoperta scientifica nell'ambito della filosofia della matematica. 

Essere o non essere una dimostrazione? È questo il problema che andremo ad affrontare. In altri termini: un'immagine può essere considerata una dimostrazione formale e rigorosa a tutti gli effetti? E se sì, perché? 

Potete scaricare l'articolo in formato pdf al seguente link:


Mirco Mariucci

mercoledì 12 aprile 2017

Aforismi tratti dal saggio L'illusione della libertà


Dal saggio L'illusione della libertà, bestseller di Amazon nella categoria sociologia. Disponibile anche in download gratuito al seguente indirizzo.

  • Non saremo liberi fin quando non ricominceremo a pensare, perché se la mente è ridotta in catene allora anche il corpo non può che vivere in condizione di privazione della libertà.
  • La felicità non è una questione di consumo, ma di tempo libero in abbondanza per esprimere il proprio essere.
  • Nell'odierna società, lo scopo della scuola non è di fornire agli studenti gli strumenti per maturare un sano spirito critico, né di aiutarli a coltivare le proprie passioni più autentiche, ma di sfornare lavoratori docili e ubbidienti disposti a credere alle presunte verità diffuse dal potere, e a subordinarsi spontaneamente per 8-10 ore al giorno, svolgendo diligentemente i ruoli utili al capitale, senza lamentarsi o avere pretese rivoluzionarie.
  • La follia dell'odierna società diviene evidente quando si osserva come l'azione più naturale che ci sia, ovvero mettere al mondo e crescere dei figli, si sia trasformata in un "problema", perché si deve lavorare e quindi non si ha tempo da dedicare alla famiglia, oppure perché il lavoro non c'è e quindi non si ha denaro a sufficienza per poter assicurare un'esistenza dignitosa ai propri figli.

giovedì 6 aprile 2017

Pitagora e Mondrian, conferenza tenuta all'evento AmareMatica il 30 ottobre 2016.



Pitagora (Samo, -570 circa - Metaponto, -495 circa) filosofo greco antico. Fu matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico e fondatore a Crotone di una delle più importanti scuole di pensiero dell'umanità: la Scuola pitagorica.

Discorso tenuto all'evento AmareMatica il 30 ottobre 2016.


CITAZIONE INIZIALE

«Non so di nessun altro uomo che abbia avuto altrettanta influenza nella sfera del pensiero. 

Lo dico, perché ciò che appare come il platonismo, si trova già, analizzandolo, nell'essenza del pitagorismo. 

L'intera concezione di un mondo eterno rivelato all'intelletto, ma non ai sensi, deriva da lui. 

Se non fosse per lui, i Cristiani non avrebbero pensato a Cristo come al Verbo ed i teologi non avrebbero cercato prove logiche di Dio e dell'immortalità. 

Ma in lui, tutto ciò è ancora implicito». (Bertrand Russell)

mercoledì 22 marzo 2017

Il pensiero di Eraclito

Eraclito di Efeso (Efeso, -535 - Efeso, -475) filosofo greco antico,
considerato uno dei maggiori pensatori presocratici.

Introduzione:

Eraclito è noto come il filosofo del divenire. 

A suo avviso, il mondo, increato ed eterno, è caratterizzato da un flusso perenne di trasformazioni e mutamenti. 

La sua fama è associata al famosissimo aforisma «Pánta rêi», cioè «Tutto scorre», che però non è presente nei frammenti giunti fino a noi e con elevata probabilità è da attribuirsi ad un suo discepolo.

Eraclito concepì un’altra dottrina alla quale attribuiva un'importanza perfino maggiore rispetto a quella del perpetuo fluire: la dottrina dell'unità dei contrari.

Secondo questa concezione, l'armonia non è data dalla sintesi degli opposti, cioè dalla conciliazione e dall'annullamento della loro opposizione, bensì dalla tensione tra i contrasti, come accade nell'arco e nella lira.

Eraclito non fu un uomo dal carattere amabile. Era incline al disprezzo, spregiava il volgo, giustificava la guerra ed era tutt'altro che democratico. 

Il pensiero di Parmenide

Parmènide di Elea (Elea, -515/-510, - 450) filosofo greco antico.

Introduzione:

Parmenide fu l'iniziatore della corrente di pensiero detta Eleatica. 

Contrariamente al senso comune, egli affermò che la molteplicità e i mutamenti del mondo fisico sono pura illusione.

La vera conoscenza può essere raggiunta soltanto attraverso l'uso della ragione, perché i sensi sono ingannatori.

E la ragione conduce ad affermare l'esistenza di un'unica realtà, la realtà dell'Essere: unico, immutabile, immobile, eterno, ingenerato, immortale, finito ed omogeneo. 

Per formulare questa tesi, Parmenide non si basò su spiegazioni mitologiche ma procedette fissando degli assiomi, ricorrendo al principio di non contraddizione e alla dimostrazione per assurdo, adottando un metodo che, in termini moderni, potremmo definire ipotetico deduttivo.

martedì 21 marzo 2017

Il pensiero di Pitagora

Pitagora (Samo, -570 circa - Metaponto, -495 circa) filosofo greco antico.

Fu matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato, politico e fondatore a Crotone 
di una delle più importanti scuole di pensiero dell'umanità: la Scuola pitagorica.

Introduzione:

Pitagora è principalmente conosciuto come matematico, ma in realtà la sua figura è decisamente più poliedrica, stravagante e controversa. 

Fu sì un matematico, ma fu anche un astronomo, un filosofo, uno scienziato, un politico, un mistico e un taumaturgo. 

Le notizie su Pitagora oscillano tra realtà e leggenda al punto che alcuni studiosi hanno addirittura messo in discussione la sua esistenza storica.

Si narra che viaggiò in Egitto e in Babilonia, dove apprese parte della sua grande sapienza. Infine si stabilì a Crotone, nell'odierna Calabria, dove fondò la Scuola dei Pitagorici.

La sua filosofia si può riassumere nel motto: «Tutto è numero» (razionale), una concezione che entrò in crisi con la scoperta dell'incommensurabilità tra la diagonale e il lato del quadrato. 

Pitagora è anche considerato l'iniziatore del vegetarianismo in occidente. 

Il pensiero di Talete

Talete di Milèto (-640, - 547circa) filosofo greco
antico. È comunemente considerato il primo
filosofo della storia del pensiero occidentale.

Introduzione:

Talete è comunemente considerato il primo filosofo della storia del pensiero occidentale.

La summa della sua filosofia può essere racchiusa in un sol motto: «Tutto è fatto d’acqua». 

Per formulare questa tesi, Talete si basò sull'osservazione diretta della Natura e dei fenomeni manifesti. 

Il motivo della scelta dell'acqua deriva probabilmente dalla sua abbondate presenza sotto forma di mari, fiumi e precipitazioni, dall'importanza di questo composto chimico nella crescita e nell'esistenza di tutti gli esseri viventi e anche dal fatto che il nutrimento è sempre, in qualche misura, umido. 

L'affermazione attribuita a Talete è degna di valore in quanto può essere considerata, a ragione, come un’ipotesi scientifica.

martedì 28 febbraio 2017

Lo scandalo dell'8x1000 e dell'indottrinamento religioso pagato dalla collettività


Qualcuno dirà: «Perché prendersela con la religione? In fondo, dà conforto alle persone, non causa nulla di male». Già, proprio così...

E come la mettiamo con le guerre di religione, gli attentati dei fondamentalisti islamici, i matrimoni combinati di minorenni, l'infibulazione, la misoginia e l'omofobia, i sacrifici rituali, l'inquisizione ed i falò di presunte streghe, atei, scienziati e liberi pensatori?

E che dire del mancato progresso scientifico, etico e spirituale, dell'opposizione alla contraccezione e degli ostacoli posti sulla strada della ricerca medica?

Per non parlare poi di una deleteria diffusione di un atteggiamento acritico-fideistico, magico-religioso, fondato sul diniego della ragione... al che, qualcun altro risponderà: «Ma la Chiesa aiuta i poveri!».

Davvero? Proviamo a rovesciare la questione: se la Chiesa aiuta i poveri, chi finanzia la Chiesa? E soprattutto, perché?

giovedì 16 febbraio 2017

L'infinita bontà dell'Onni-impotente


In questo momento, avete davanti un display, un monitor o un classico libro in formato cartaceo.

Siete liberi di scegliere cosa fare con essi, ad esempio, se lanciarli dalla finestra oppure no, continuando a leggere. 

Siete consapevoli che si tratti di una vostra scelta. Anzi, ne siete proprio certi, perché volendo potreste farlo. Anche il dio dei cattolici non interviene a riguardo, vi lascia liberi. 

Se così non fosse, sarebbe nel suo interesse impedirvi di leggere questo scritto così blasfemo!

martedì 7 febbraio 2017

I Dogmi della religione cattolica e le loro inaspettate conseguenze logico-razionali


Con il termine "dogma" ci si riferisce ad un principio fondante, vale a dire ad una convinzione profonda formulata e posta, ad arbitrio, alla base di una certa dottrina.

Ogni dogma che si rispetti è da considerarsi vero “a prescindere da”: ne consegue che si deve credere in esso. Va da sé, che i dogmi non possono essere messi in discussione da parte di chi si reputa un seguace.

Ovviamente, i dogmi non cadono dal cielo, anche se qualcuno vorrebbe farci intendere il contrario, e nell'atto d'inventarli, sembrerebbe che gli stregoni (fondatori e riformatori) della Chiesa Cattolica non si siano accorti che dai loro assunti sarebbero potute scaturire logicamente delle conseguenze assai stravaganti...

venerdì 3 febbraio 2017

Perché esistono le religioni?



Senza un apposito condizionamento socio-culturale, che fine farebbero le religioni? 

Con ogni probabilità, si dissolverebbero nel nulla finendo nel dimenticatoio, così come accade puntualmente ad ogni divinità non appena sopraggiunge la morte dell'ultimo dei suoi fedeli. 

La religione è un fenomeno culturale che necessita d'un incessante lavorio per mantenersi in essere.

Per dirla con il curato Jean Meslier: «Pochissima gente avrebbe un dio, se tanta gente non avesse fatto di tutto per dargliene uno» [1].

domenica 29 gennaio 2017

La ricetta per raggiungere la felicità...


Con i tempi che corrono, avere un lavoro subordinato non significa automaticamente essere felici. Tutt'altro.

Esattamente un anno fa, mi sono licenziato da un impiego ben pagato con un contratto a tempo indeterminato e tutto ciò è avvenuto nel bel mezzo della più grande crisi economica dell'ultimo secolo! Una follia? 

Prima di giudicare, leggete la mia storia: vi dico soltanto che sarei pronto a rifarlo altre mille volte, perché se non mi fossi licenziato non avrei vissuto il periodo più bello della mia esistenza.

Ma la cosa più importante, è che se non avessi scelto di essere, e non di esistere, non sarei mai e poi mai riuscito a ritrovare me stesso e così non avrei neanche iniziato a vivere con pienezza la mia vita.

Che cosa significa? Cercherò di farvelo capire...

mercoledì 25 gennaio 2017

La lotteria delle religioni: come scegliere una religione a caso illudendosi che sia quella giusta



Guarda caso, l'adozione di ogni culto religioso avviene sempre, puntualmente ed inevitabilmente in seguito ad un qualche genere di processo indottrinate.

Il fine, è di convincere i potenziali addotti che la via corretta da seguire nel corso dell'esistenza consista precisamente nella sottomissione agli specifici dettami del tal credo, in quanto tutte le altre dottrine sono in errore! 

In effetti, se un predicatore ha scelto di abbracciare e diffondere il credo di una certa setta, è evidente dal suo gesto che egli la ritenga, in qualche misura, superiore alle altre: negare la veridicità di quest'ultima affermazione delegittimerebbe sia il credo, che la sanità mentale  (già di per sé in forte dubbio)  dello stregone indottrinante. 

venerdì 20 gennaio 2017

I sette ridicolamenti: dal pedo-battesimo all'estrema unzione.


Analizziamo brevemente la vita di un bambino nato da genitori cattolici: ancora in fasce, sarà pedo-battezzato indipendentemente dalla sua volontà ed entrerà (inconsapevolmente) a far parte della stessa setta di famiglia. 

Un infante non può di certo scegliere una religione, eppure da quel giorno lo chiameranno "cattolico". 

Non appena imparerà a scrivere qualche parola, i genitori obbligheranno amorevolmente il fanciulletto a frequentare la “catechesi”: un lungo periodo d'indottrinamento, durante il quale le menti duttili dei bambini vengono esposte ai dettami del culto, senza alcuna possibilità di critica.

Il tutto, sotto la guida vigile di stregoni e aiutanti vari, a loro volta rigorosamente indottrinati. 

Tale prassi influenzerà negativamente lo sviluppo psico-fisico dei fanciulli che saranno prontamente proiettati in un mondo fideistico-irrazionale. Ciò creerà l'humus necessario per far attecchire il credo.

Di cosa vi stupite? Non esiste strategia più efficace per perpetrare una religione del violentare le menti indifese dei bambini.

mercoledì 11 gennaio 2017

Le conseguenze indesiderabili di una ricompensa illusoria: il Paradiso.


Gli stregoni della setta cattolica sono soliti ricordare ai propri adepti che gli uomini sono tutti peccatori sin dal concepimento, in quanto (evidentemente) ereditano un gene alpha-cristiani (non ancora mappato) che codifica il peccato originale. 

Che un Signore oscuro, maligno e tentatore, cerca di far (simbolicamente) intraprendere agli esseri umani un insolito viaggio, che li condurrà in un luogo pieno di fiamme e tormenti, di perdizione e dannazione eterna.

«Quindi, che cosa si deve fare? Siamo forse condannati?». No, non vi preoccupate: esiste anche il mondo perfetto! Non qui... no, qui è impossibile! Ma nell'aldilà, e se siete interessati ad accaparrarvi il diritto di accedervi, basterà che accettiate le loro “vantaggiosissime” offerte...

sabato 7 gennaio 2017

Analisi semiseria di un comandamento “vano”: non bestemmiare


Nell'Antico testamento si narra di quando l'Onnipotente decise di donare all'umanità il bignami del comportamento: un decalogo, comodamente redatto su pietra, dettato “direttamente” da Dio a un uomo di nome Mosè. 

Quest'ultimo, dopo essersi recato in cima a una montagna, ridiscese a valle e dichiarò di aver parlato con un roveto ardente[Sic!], che «non si consumava»[1]. 

È vero, la vicenda è alquanto strana. Ma non è il fatto che i roveti ardenti possano parlare (forse) animati da Dio la questione da affrontare in questa sede...

mercoledì 4 gennaio 2017

Il messaggio divino “indecifrabile”


A volte, sembra quasi che le divinità sentano il bisogno di comunicare con qualcuno e, non avendo nessuno a cui rivolgersi, decidano d'importunare gli esseri umani.

Il fenomeno è davvero curioso nel caso del cattolicesimo. 

In questa dottrina, infatti, un dio considerato onnipotente non trova altra via se non quella di consegnare il proprio importantissimo messaggio a dei profeti che, a loro volta, si sono (pre)occupati di trascriverlo in un linguaggio comunemente utilizzato sulla terra. 

Successivamente, la presunta Verità è stata (ed è ancora) diffusa ai vari membri della società ricorrendo ad un apposito esercito di stregoni.