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Aforismi di Mirco Mariucci


Alcuni degli aforismi scritti da Mirco Mariucci:


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Scrittura

Mettere a disposizione gratuitamente ciò che potrebbe avere un prezzo rappresenta l'atto più sovversivo che possa essere compiuto all'interno di un'economia capitalistica basata sul libero mercato. Per questo motivo i miei libri sono gratis. 

Se uno scrittore ha realmente concepito un messaggio importante per l'umanità, per prima cosa non cerca di vendere il suo pensiero ma lo rende accessibile in modo libero, diffondendo i suoi scritti in rete gratuitamente. 

Nell'era di Internet, chi pubblica esclusivamente a pagamento sta pensando al suo profitto, non al benessere dell'umanità.


Religione


Nonostante possa indurre lo spiacevole effetto collaterale d'inibire le capacità cognitive di chi ne fa uso, la religione è l'analgesico più utilizzato tra tutti quelli inventati dagli esseri umani.

Non può esistere una divinità più vera delle altre tra quelle inventate dagli esseri umani; l'unica differenza tra Dio, Amon-Ra e l'Invisibile Unicorno Rosa consiste nell'indottrinamento impartito ai membri dei rispettivi culti.

Il nemico più grande della verità non è la propaganda politica o la mistificazione della realtà, bensì l'atteggiamento acritico-fideistico tipicamente inculcato nella massa dalle religioni.

Siccome in passato i membri delle ideologie Comuniste e Naziste hanno commesso crimini atroci, oggi, essere comunista o nazista è considerato una cosa riprovevole ed ingiusta; è molto strano che la medesima argomentazione svanisca all'improvviso per l'ideologia della Chiesa Cattolica, eppure anche i loro membri, in passato, si sono macchiati di crimini non meno orrendi. 

La forma mentis acritico-fideistica è il veleno più potente che possiamo somministrare alle nostre menti.

L'illusione di Dio cela il più grande inganno che sia mai stato architettato per sottomettere gli esseri umani al dominio di una istituzione di potere millenaria.

Uno scienziato che crede in Dio è un ossimoro che cammina.

Dio non rappresenta una risposta né vera, né soddisfacente; si tratta piuttosto di un insulto nei confronti di chi è in grado di esercitare il libero pensiero.

I credenti hanno la sfacciataggine di affermare che l'omosessualità sia contro natura mentre la resurrezione dei morti no. 

La Terra potrebbe diventare un paradiso, se solo la smettessimo di credere che il paradiso non possa esistere sulla Terra.


Lavoro


I lavoratori della Società Capitalistica altro non sono che dei moderni schiavi 

Chi tenta di difendere lo sfruttamento del lavoro salariato evidentemente sta dalla parte degli sfruttatori. L'asservimento dell'uomo sull'uomo è un malcostume ingiustificabile.

La nostra è un'epoca assai bizzarra, nella quale gli individui si attivano autonomamente per procurarsi la propria schiavitù per mezzo del lavoro salariato.

Chiunque afferma di voler difendere il “diritto al lavoro” fa riferimento al primo articolo della costituzione italiana, dimenticandosi puntualmente di tutelare il “diritto alla felicità”, che è il vero diritto sul quale si dovrebbe fondare la costituzione di ogni paese del mondo.

Gli sfruttatori resteranno tali fin quando troveranno esseri umani disposti a farsi sfruttare. 

L'odierna concezione di lavoro è antitetica al raggiungimento della felicità per gli esseri umani, semplicemente perché il lavoro non viene organizzato pesando a quel fine, ma per curare gli interessi del capitale. 

Per fare in modo che gli esseri umani si procurino autonomamente il proprio asservimento, non c'è strategia più efficiente di far credere loro che lavorare sia un diritto sacrosanto, sancito addirittura dalla costituzione, con tanto di sindacalisti che combattono per difendere l'auspicabile opportunità di essere un moderno schiavo. 

Le persone non vogliono lavorare, lo fanno perché sono costrette. Se non fosse così, non si riuscirebbe a spiegare perché i lavoratori non perdono occasione di stare lontano dal lavoro nei giorni festivi; perché sono tutti scontenti quando il governo aumenta l'età pensionabile o perché il sistema cerchi incessantemente di convincere le persone, attraverso la scuola e i mass media, che sacrificare la propria unica esistenza per il lavoro rappresenti un'auspicabile aspirazione.

Non è che il problema della disoccupazione non può essere definitivamente risolto, è che la disoccupazione non vuole essere eliminata, perché la paura di rimanere senza uno stipendio rappresenta una delle armi più potenti a disposizione del capitale per disciplinare i lavoratori.

Oggi gran parte del lavoro umano è del tutto inutile e superfluo, ma continua ad esistere perché il sistema economico obbliga gli individui a dover lavorare per ricevere uno stipendio. Così, invece di ripensare il mondo del lavoro, si arriva alla follia di creare più lavoro di quello che sarebbe necessario, introducendo inefficienze e sprechi, mentre i lavoratori invocano di poter continuare a lavorare al posto delle automazioni, invece di pretendere la propria libertà.

A dire il vero non m'interessa se il lavoro aumenterà o diminuirà a causa della tecnologia, l'idea che sto cercando di diffondere è che bisogna realizzare scientemente un sistema automatizzato che minimizzi il lavoro umano scaricandolo sulle macchine, al fine di restituire la libertà agli esseri umani.

Non dovrebbero esistere fabbriche dei capitalisti e lavoratori che mendicano il lavoro per sopravvivere, ma fabbriche dell'umanità nelle quali lavorano dei robot che producono ciò che serve agli esseri umani per vivere in libertà.

Il mio motto è: il lavoro alle automazioni, la libertà agli esseri umani.


Società


Tutti gli individui del pianeta Terra dovrebbero vivere in una società che assicuri elevate e comparabili condizioni di benessere, felicità e ricchezza materiale, solo ed esclusivamente per il fatto di esseri umani.

Aspirando al benessere di tutti gli esseri viventi forse, un giorno, riusciremo a realizzare una società sostenibile a misura d'essere umano; continuando ad assecondare le esigenze del profitto individuale, di certo, non ci riusciremo mai. 

Con il sistema capitalistico abbiamo costruito un mondo competitivo che rappresenta la massima espressione della stupidità, dell'egoismo e dell'avidità; ora dobbiamo semplicemente cooperare per realizzarne un altro che rispecchi l'intelligenza, l'altruismo e la generosità.

Il capitalismo altro non è che la massima espressione dell'egoismo e dell'avidità d'una élite parassitaria, che si assicura potere e lussi mediante il dominio e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse comuni e degli altri esseri viventi.

Ogni società è sempre il frutto delle azioni degli esseri umani che la compongono, ma l'azione dipende dal pensiero. Quindi, mutando il pensiero, l'umanità può sempre ridisegnare la società.

Gli imprenditori di successo sono avidi per definizione, altrimenti non avrebbero accumulato ricchezza in eccesso rispetto alla media.

Impegnarsi per realizzare il benessere collettivo rappresenta il fine più nobile al quale possa ambire l'umanità.

In fondo tutti i mali dell'odierna società possono essere ricondotti ad un unica spiegazione: siamo delle scimmie che hanno appena iniziato a parlare.


Economia


Lo scopo delle crisi economiche è di creare un popolo che ambisce alla propria schiavitù.

Parafrasando Nikola Tesla, potremmo affermare che l'economia è pura perversione se non è finalizzata al raggiungimento del benessere di tutti gli esseri viventi.

Ci sono beni che non devono avere un prezzo come l'aria o l'acqua, ad esempio, e perché no, anche del buon cibo, un'istruzione elevata, trasporti, cure mediche, un'abitazione e qualche capo di vestiario di qualità. Alla luce dell'odierna conoscenza scientifico-tecnologica, che cosa c'impedisce di fornire gratuitamente a tutti gli esseri umani quest'insieme essenziale di beni e servizi, se non una mera questione di volontà? Non mancano i mezzi o le risorse per farlo, è solo che il nostro agire non guarda a quel nobile fine, ma al profitto.

Non c'è nulla che scaturisca dalle logiche di profitto che non possa essere migliorato se ripensato al di fuori dei vincoli che esse impongono.

Fin quando l'idea di trarre profitto perfino dalla vendita dei farmaci sarà socialmente accettata, l'umanità continuerà a conoscere la malattia.

Guadagnare quanto più denaro possibile non è uno scopo di vita, ma la perversione di una mente malata. 

Il profitto è il cancro della nostra società.


Libertà


Nell'odierna società non esiste la libertà, bensì l'illusione della libertà.

Parlare in termini di "libertà" a proposito delle condizioni di vita sperimentate dagli esseri umani all'interno di un sistema capitalistico, non è nient'altro che un futile eufemismo.

L'ostacolo più grande sulla strada della libertà, non è quel tipo di schiavitù che fa uso di catene, bensì ogni forma di sfruttamento dell'uomo sull'uomo che avviene senza di esse, perché ogni catena virtuale è ben più ardua da individuare e assai più dura da spezzare di qualsiasi catena reale.

Seminate conoscenza se volete raccogliere libertà.

La più potente e pericolosa forma di schiavitù è quella del pensiero. 

Se a causa dei vincoli imposti dal lavoro non siamo nemmeno padroni del nostro tempo, come possiamo sostenere di essere liberi?


Potere


L'unico potere buono è l'assenza di potere.

Il seme del male è il desiderio del potere.

La fine delle guerre, dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo o della povertà, ma anche la rivoluzione, la giustizia o l'uguaglianza sociale... Fateci caso, il potere chiama utopia tutto ciò che la massa non deve neanche immaginare di poter fare. 

Evitate sempre di esercitare il libero pensiero, è dannoso per il potere. 

Se si vuole mantenere il controllo sociale, la massa dev'essere accuratamente tenuta al riparo dalla verità. Non a caso il linguaggio del potere è la menzogna.


Vivere


Evitate nel modo più assoluto di pensare che non esistano alternative! Illudendovi che sia così, non riuscireste più a cogliere alcuna possibilità, neanche se fossero infinite; da quel preciso istante, sarà esattamente come se non fossero mai esistite.

Il tempo "perso" è tutto quello che un essere umano impiega per ciò che deve fare, invece di ciò che desidera fare.

Il vero problema non è la morte; il problema semmai è non vivere abbastanza o, ancora peggio, vivere a lungo ma non intensamente.

Il denaro può acquistare tutto, tranne ciò che rende davvero felice un essere umano.

Non sempre la vicinanza è la manifestazione di un interesse sincero. A volte le persone più lontane sono anche quelle più vicine. 

Quanto di più bello si può sperimentare nell'esistenza non può che essere breve e fugace. Se potesse durare per l'eternità perderebbe tutto il suo valore.


Altri


La guerra è sempre persa, anche quando ci si trova nello schieramento dei vincitori. Perché ad essere sconfitta è la nostra umanità.

La democrazia è un'illusione utilizzata dal potere per esercitare il dominio sulla massa.

La democrazia è la conquista della libertà di poter eleggere i propri dittatori. 

Il governo perde i politici, ma non il vizio di servire preti e capitalisti.

La prova del fatto che il sistema manipoli le nostre menti si trova nelle risposte degli adolescenti. Alla tipica domanda: «che cosa vuoi fare da grande?» tutti rispondono sforzandosi d'immaginare un mestiere, quando invece l'unica risposta sensata è «vorrei essere felice». 

Il nostro agire è fortemente condizionato da dogmi indiscutibili e da potenti condizionamenti socio-culturali; il primo rimedio per questi veleni della mente è lo scetticismo, la cura definitiva il libero pensiero. 

La massa è addormentata perché il sistema somministra sonniferi ogni giorno mediante i giornali, la televisione, internet e i social network, ma anche attraverso una cultura del lavoro che deve essere totalizzante in modo da non lasciare tempo e lucidità per pensare.

Il mondo della scuola non dovrebbe essere un ponte tra l'infanzia e il mondo del lavoro, ma il tempio del libero pensiero.

Per ottenere una rivoluzione bisogna essere disposti a rimettere in discussione ogni aspetto della società, senza alcuna limitazione, abbandonando definitivamente il deleterio atteggiamento acritico-fideistico tipico delle religioni, in luogo di un sano approccio scettico-razionale comunemente usato dalla scienza, al fine di ricercare e diffondere la verità.

Se non vi piace essere comandati, imparate a disobbedire. 


Mirco Mariucci